Responsabilità civile e nuovi danni risarcibili per gli infortuni sul lavoro. Danno biologico, differenziale, complementare. Azioni processuali

Pubblicato il agosto 19, 2010

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Responsabilità civile e nuovi danni risarcibili per gli infortuni sul lavoro. Danno biologico, differenziale, complementare. Azioni processuali

Autore: D. Iarussi, Avvocato, esperto giuslavorista
Editore: Maggioli Editore
Pagine: 468
Formato: 17×24 cm
Anno: luglio 2010
Codice ISBN: 56031
Prezzo di copertina Libro+Cd-Rom: 49,00 Euro

Sempre più attuale per l’intensificarsi del contenzioso giudiziale in materia, questo nuovo Manuale fissa i punti fermi della responsabilità civile del datore di lavoro (e del terzo) in caso di evento infortunistico nell’ambiente e a causa di lavoro: settore giuridico cruciale sia per avvocati civilisti che giuslavoristi in quanto la normativa speciale si interseca e si sovrappone alla disciplina risarcitoria di diritto comune.
Nell’ottica di una tutela globale del lavoratore infortunato, D. Iarussi, Avvocato, esperto giuslavorista, analizza tutte le questioni di diritto civile e di diritto del lavoro/previdenziale condivise dalla disciplina risarcitoria e dalla recente evoluzione giurisprudenziale (soprattutto della Corte di Cassazione), approfondendo in ogni aspetto tecnico-pratico e processuale:

1. INFORTUNI SUL LAVORO E DANNO BIOLOGICO
1. Il risarcimento del danno biologico.
2. Il danno biologico da infortunio sul lavoro ex art. 13 D.Lgs. 38/2000.
3. Le esclusioni: il danno biologico temporaneo e quello permanente di lieve entità. 4. Il nuovo sistema tabellare.
5. L’intervento della Consulta a favore della costituzionalità del danno biologico da infortunio.
6. L’infortunio sul lavoro mortale: la non automaticità del riconoscimento del danno biologico.

2. L’OBBLIGO DI SICUREZZA DEL DATORE DI LAVORO
1. I riflessi del D.Lgs. 38/2000 sul versante della responsabilità civile. 2. Il fondamento normativo della responsabilità civile del datore. 3. Il dovere di sicurezza nell’ambiente di lavoro.
4. Nesso di causalità ed onere probatorio.
5. La condotta del lavoratore e la sua rilevanza nell’accertamento del nesso causale.

3. LA RISARCIBILITÀ DEL DANNO C.D. DIFFERENZIALE
1. Risarcibilità del danno biologico c.d. differenziale ante riforma. 2. La risarcibilità del danno differenziale dopo la riforma.
3. Ragioni di ordine sistematico per destituire di fondamento la tesi della non risarcibilità. 4. La quantificazione del danno biologico differenziale.
5. Gli oneri assertori del lavoratore.
6. L’esonero da responsabilità come principio cardine: significati attuali. 7. Profili processuali: la rilevabilità d’ufficio dell’esonero. 8. Il venir meno della regola dell’esonero.
9. Il diritto al danno differenziale. Alterità ed esclusività del titolo di responsabilità: a) Delimitazione del concetto di danno differenziale.
b) Effetti costitutivi sul danno differenziale.
c) La valutazione incidentale dell’indennizzo non effettivamente liquidato. d) Il caso della mancata liquidazione dell’indennizzo.

4. I DANNI COMPLEMENTARI
1. Il risarcimento dei danni complementari.
2. Il danno esistenziale: una ricognizione giurisprudenziale. 3. Gli effetti della recente posizione delle S.U. dell’11 novembre 2010. 4. Danno esistenziale da infortunio sul lavoro: ha ancora senso discuterne? 5. Il danno morale e il suo rapporto con il danno psichico. 6. Il danno da perdita di change da infortunio sul lavoro.
7. Il concorso tra responsabilità contrattuale ed extracontrattuale.

5. LA RESPONSABILITÀ CIVILE DEL TERZO
1. La responsabilità civile dei terzi estranei al rapporto assicurativo. 2. La responsabilità dei terzi per infortuni sul lavoro:
a) L’infortunio cagionato dal terzo dipendente.
b) Il caso dell’infortunio subito dai dipendenti dell’appaltatore: un inquadramento generale tra responsabilità del committente e dell’appaltatore.
c) Il caso dell’infortunio del dipendente dell’appaltatore nell’ambiente di lavoro del committente ove operano più imprese: la ripartizione degli obblighi.
d) La responsabilità del progettista e del collaudatore degli impianti industriali o degli immobili ove si svolgono le prestazioni lavorative.
e) La responsabilità del terzo incaricato di redigere uno studio sulla sicurezza aziendale.
f) La responsabilità dei progettisti, fabbricanti e fornitori e degli installatori delle attrezzature di lavoro, impianti e in fase di progettazione dei luoghi di lavoro. g) La responsabilità del medico competente esterno all’azienda.
3. Il caso della malattia professionale derivante da immissioni elettromagnetiche: nuovi profili di responsabilità civile del terzo?
4. La responsabilità della P.A. per danno da cose in custodia arrecato al lavoratore all’atto di circolare sulla rete stradale.
5. La responsabilità del terzo privato per danno da cose in custodia: un inquadramento alternativo della fattispecie.
6. Il caso dell’infortunio all’allievo di una scuola pubblica: è responsabile l’insegnante?
7. La responsabilità del terzo da circolazione stradale ex art. 2054 c.c.: l’imputazione al proprietario del veicolo come garanzia per il lavoratore.
8. Il concorso colposo del lavoratore: riflessioni critiche sull’importazione di un principio penale nella responsabilità civile.
9. Il risarcimento del danno al datore di lavoro da lesione del diritto di credito a causa della forzata inattività del suo dipendente cagionata da un terzo.

6. LE AZIONI PROCESSUALI
1. Le azioni processuali ordinarie e speciali.
2. L’azione previdenziale a completamento del quadro di tutele a favore del lavoratore. 3. Le azioni spettanti all’Istituto previdenziale.

Completo ed accuratissimo nell’esposizione, il volume è arricchito dal robusto corredo operativo fornito dal Cd-Rom allegato, contenente:

a) Le formule
1. Ricorso per richiesta di condanna del datore di lavoro al danno differenziale patrimoniale.
2. Ricorso del lavoratore per richiesta di condanna del datore di lavoro al danno complementare (danno non patrimoniale, esistenziale).
3. Ricorso del lavoratore per richiesta di condanna del datore di lavoro al danno complementare (danno non patrimoniale, danno morale).
4. Ricorso del lavoratore per richiesta di condanna del datore di lavoro al danno complementare (danno non patrimoniale, danno da perdita di change).
5. Ricorso per richiesta di condanna del datore di lavoro al danno biologico differenziale.
6. Atto di citazione del lavoratore per richiesta di condanna del terzo responsabile dell’infortunio.
7. Memoria di costituzione del datore di lavoro (esonero responsabilità e/o mancanza nesso causalità.
8. Atto di costituzione di parte civile del lavoratore infortunato nel processo penale ex artt. 76 e 78 c.p.p.

b) Un secondo Formulario composto da nove schemi di atti per gestire i rapporti con l’Inail.

c) Una esauriente selezione di sentenze specifiche della Cassazione (58) e della Corte Costituzionale (39).

d) Normativa e Prassi.

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